CARDIOLOGIA

Il cuore lavora sia come pompa meccanica sia come organo elettrico. Produce segnali elettrici che gli consentono di pulsare. Questi segnali viaggiano lungo le vie elettriche del cuore, causando la contrazione muscolare che porta il sangue nell'organismo. In genere questi segnali provengono da una piccola area del cuore, chiamata nodo seno atriale. Quest'area è situata nella camera superiore destra, l'atrio destro. Quando i segnali del nodo seno atriale raggiungono le due camere superiori del cuore (gli altri) queste si contraggono contemporaneamente. La contrazione atriale si completa riempiendo le due camere inferiori (i ventricoli) di sangue. Quando il segnale elettrico si propaga a i ventricoli, questi si contraggono pompando sangue nell'organismo. La contrazione del muscolo cardiaco (ventricoli) è ciò che è percepito come battito cardiaco. Dopo una breve pausa, il ciclo inizia nuovamente. A volte il cuore batte troppo lentamente (bradicardia): la frequenza cardiaca scende sotto i 60 battiti al minuto. Per prima cosa è bene considerare che non sempre la bradicardia assume tratti patologici: in alcuni sportivi infatti come ad esempio ciclisti professionisti o soggetti giovani e allenati la frequenza cardiaca può scendere sotto la soglia di 60 battiti/minuto ed aggirarsi anche attorno ai 30 bpm. In questo caso la bradicardia viene considerata fisiologica. Viene rilevata come patologica quando le camere del cuore non si contraggono sufficientemente spesso da fornire la corretta quantità  di sangue all'organismo. Ipertensione, alcolismo, fumo, eccesso di stress e ansia, età  avanzata, ipertensione o patologie come la cardiopatia ischemica o l'infarto del miocardio possono portare a bradicardia; essa può essere anche conseguenza di disfunzioni esterne al cuore come disfunzioni tiroidee (ipotiroidismo) alterazioni elettrolitiche (eccessivo potassio nel sangue) o l'utilizzo di alcuni farmaci. Essa può anche essere causata da un malfunzionamento del nodo senoatriale o da una condizione chiamata blocco cardiaco. Si verifica quando vi è un problema a livello del percorso elettrico tra altri e ventricoli. I segnali del pace-maker naturale emessi dal nodo senoatriale potrebbero essere ritardati o non raggiungere i ventricoli. Chi soffre di bradicardia può avvertire sintomi quali senso di vertigine, sentirsi spesso stanco, avere dei capogiri, svenire, presentare difficoltà  respiratorie. Lo strumento che registra gli impulsi elettrici del cuore ed è utile per diagnosticare un'eventuale bradicardia è l'elettrocardiogramma condotto sotto sforzo, a riposo o per periodi di tempo prolungati mediante dispositivi portatili. Il trattamento della bradicardia è comunque correlato alle cause di insorgenza. Alcune volte non è necessario alcun tipo di intervento, in altri casi è necessario ricorrere ad una terapia farmacologica; nei casi più gravi, se le alterazioni di conduzione dell'impulso elettrico sono severe è necessario considerare l'impianto di un pace-maker permanente. 


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