MEDICINA DELLO SPORT

La qualifica di agonista a chi svolge attività sportiva è demandata alle Federazioni sportive nazionali del CONI.

Inoltre, sono agonisti anche i partecipanti ai Giochi della Gioventù per accedere alle fasi nazionali. La visita è richiesta dalla Società Sportiva di appartenenza (o da quella che deve tesserare per la prima volta l'atleta) su apposito Modulo.

In caso di partecipazione individuale a manifestazioni sportive agonistiche deve essere presentata dall'interessato una richiesta di visita per il conseguimento dell'idoneità sportiva agonistica indicante chiaramente lo sport per cui è richiesta.

Lo Specialista, secondo le indicazioni della normativa vigente, raccoglie la storia familiare e personale dell'atleta, esegue la visita clinica generale, l'elettrocardiogramma e la prova da sforzo, il controllo della funzione respiratoria e delle urine.

In alcuni sport sono richiesti alcuni esami particolari indispensabili per il rilascio della certificazione di idoneità.

Nel caso emerga in base ai risultati della visita iniziale o per espressa richiesta dell'atleta, la necessità di effettuare altri controlli o esami diagnostici il Centro è disponibile a prenotare direttamente gli esami necessari presso gli altri medici specialisti interni alla struttura.
Lo Specialista al termine della valutazione medico-sportiva redige il certificato di idoneità e compila e conserva in cartella clinica le notizie riguardanti l'atleta e gli accertamenti eseguiti. In caso si rendano necessari ulteriori accertamenti, l'atleta sarà temporaneamente "sospeso" dall'attività sportiva; tale sospensione ha una durata massima di 60 giorni entro cui l'atleta deve provvedere ad eseguire di accertamenti richiesti. Al termine di questo periodo, se l'atleta non ha provveduto ad eseguire i controlli richiesti, l'atleta viene dichiarato "non idoneo".

Qualora un atleta sia giudicato "non idoneo" all'attività sportiva, lo Specialista rilascia un certificato di non idoneità, che viene inviato all'atleta con la motivazione clinica della sospensione e come comunicazione (senza quindi la motivazione clinica) alla Società Sportiva di appartenenza ed al competente Ufficio Regionale. In tale caso, l'atleta non può essere visitato da un altro specialista in medicina dello sport, ma può, eventualmente, presentare ricorso alla Commissione Medica Regionale entro 30 giorni dalla comunicazione scritta del giudizio negativo. 


Ulteriori approfondimenti:

VISITA SPORTIVA NON AGONISTICA

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, questa visita è effettuata dallo Specialista in Medicina dello Sport, che raccoglie la storia familiare e personale dell'atleta, esegue la visita[...]