NEUROLOGIA- PSICHIATRIA

E' una malattia caratterizzata dal ripetersi spontaneo di crisi epilettiche e si manifestano in diverse forme, alcune costituzionali altre le gestionali. E' presente in circa l'1% della popolazione e riguarda maggiormente i bambini e gli adolescenti rispetto agli adulti, e con l'allungamento della vita, gli anziani. Che cos'è una crisi epilettica? E' un disturbo transitorio della corteccia cerebrale, della durata di pochi secondi o alcuni minuti, provocata da una scarica elettrochimica anomala, sulla base di una condizione cronica di esagerata eccitabilità  dei neuroni cerebrali, che comporta la comparsa improvvisa di diverse manifestazioni cliniche a seconda della regione del cervello interessata dalla scarica ed all'eventuale propagazione. Quali sono le cause dell'epilessia? Si distinguono forme costituzionali, basate su una predisposizione genetica, solitamente a prognosi favorevole, e forme lesionali, dovute alla presenza di un'alterazione anatomo-funzionale di una zona anche piccola della corteccia cerebrale. L'epilessia dura tutta la vita? Esistono alcune forme che guariscono definitivamente con l'età , altre che vengono ben controllate da vari farmaci specifici, ma circa un 39% è resistente a tutte le terapie mediche; alcuni di queste possono essere trattate con successo attraverso un intervento chirurgico, che consiste nell'asportazione del focolaio epilettogeno e della lesione che lo sottende. Quali tipi di crisi si osservano? Si distinguono fra epilessia generalizzata, quando l'alterazione elettrica coinvolge tutto il cervello contemporaneamente fin dall'inizio, ed epilessia focale, quando le crisi originano da una zona precisa, il focolaio epilettico. Fra le prime abbiamo: 1) le assenze "piccolo male" dell'infanzia, durante le quali il bambino si incanta e perde il contatto con l'ambiente per taluni secondi e talora più volte al giorno. 2) Le mioclonie giovanili, caratterizzate da improvvisi scatti involontari degli arti, in genere superiori. 3) Le crisi di "grande male", con improvvisa perdita della coscienza, di irrigidimento muscolare generalizzato, seguito da una fase di scosse ritmiche degli arti (fase clonica) con caduta a terra (il cosiddetto mal caduto). Fra le crisi focali dipendenti dall'area di corteccia interessata si presentano molteplici manifestazioni di tipo motorio, visivo, uditivo, viscerale e affettivo. Come si fa una diagnosi di epilessia? Fondamentale è la descrizione dettagliata degli episodi critici in ordine cronologico assieme ad altri dati clinici generali riguardo la storia del paziente; l'elettroencefalografia (EEG) aiuta a perfezionare la diagnosi; per lo studio delle eventuali lesioni corticali sono necessarie la TAC e la RMN encefalo.


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