PNEUMOLOGIA

La spirometria è un esame piuttosto semplice e non invasivo, che consiste sostanzialmente nel soffiare vigorosamente e per il maggior tempo possibile (e comunque per un tempo che non deve essere inferiore ai 6 secondi) in un boccaglio sterile collegato a un apparecchio detto spirometro.

Non è necessaria una particolare preparazione prima di eseguire la spirometria; il tecnico incaricato di eseguirla fornirà le spiegazioni necessarie a far sì che l’esecuzione delle prove sia corretta.

Prima dell’esecuzione è necessario rilevare alcuni dati (peso, altezza, sesso ed età) che serviranno per calcolare i valori teorici normali relativi alle caratteristiche del soggetto.

Nei limiti del possibile, chi deve sottoporsi alla spirometria dovrebbe evitare l’assunzione di farmaci ad azione antistaminica, broncodilatatori ecc. nelle 12 ore precedenti l’esame, nonché fumare nelle ore precedenti l’esame.

Esistono alcune controindicazioni all’esecuzione di una spirometria; questo tipo di esame non dovrebbe essere eseguito in caso di soggetti precedentemente colpiti da aneurismi, embolia polmonare, emottisi, angina pectoris, infarto del miocardio, interventi chirurgici a occhi, torace o addome, pneumotorace. Sconsigliata l’esecuzione della spirometria anche in caso di presenza di nausea o vomito.

Generalmente la spirometria viene fatta eseguire da seduti; il soggetto che deve essere esaminato deve stringere con forza il boccaglio fra le labbra evitando che vi siano perdite di aria dalla bocca. Prima di soffiare nel boccaglio è consigliabile inspirare profondamente in modo da riempire i polmoni e poi, dopo una brevissima pausa, espirare con forza fino a che i polmoni non si sono completamente svuotati.

I parametri che vengono rilevati grazie all’esecuzione della spirometria vengono analizzati dallo spirometro. I risultati ottenuti vengono riportati su uno stampato (spirogramma) che li riporta confrontandoli con i valori teorici normali.

Tutti questi valori, integrati da altri elementi, forniscono gli strumenti per esprimere una valutazione funzionale di tipo diagnostico.

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